Nato da
un fiore.
Diventato
un'icona.
Da un piccolo maglificio di Carpi, una margherita a sei petali si è impressa nell'immaginario collettivo di un'intera generazione.
Un impatto
enorme.
Nel 1999, da un piccolo maglificio di Carpi, Matteo Cambi fondava Guru con un'idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: t-shirt con un'anima, capaci di comunicare energia, giovinezza e ribellione.
Bastarono pochi mesi e una margherita a sei petali per imprimersi nell'immaginario collettivo di un'intera generazione. Cambi distribuì personalmente le magliette in eventi mondani, coinvolgendo celebrity come Paolo Maldini, Christian Vieri ed Elisabetta Canalis.
200.000 pezzi
Formula 1
Nel pieno della sua espansione globale, Guru decise di legare il proprio nome alla Formula 1 — velocità, prestigio, performance al limite.
Grazie al legame tra Matteo Cambi e Flavio Briatore, Guru diventò main sponsor del Renault F1 Team per tre stagioni, con la margherita sul cofano, sulle tute e nei paddock internazionali.
La stessa anima.
Dopo un periodo turbolento — passaggi di proprietà tra fondi e gruppi industriali, tra cui il colosso indiano Bombay Rayon Fashions Ltd — il marchio è rimasto vivo nell'immaginario collettivo.
Nel 2024, Ghep Sàrl, specializzata nella gestione di brand lifestyle con sede a Monaco, ha acquisito definitivamente Guru avviando un piano di rilancio solido e progressivo.
La margherita torna a parlare. Con la stessa energia del 1999, ma con la consapevolezza di chi ha già cambiato la moda italiana una volta.